To be continued...

 

Al-Gharib

 Email: algharib(at)hotmail.com

Ultimo aggiornamento: Luglio 1999

 

Introduzione

Giovanni 2:1-11

Tre giorni dopo, ci fu una festa nuziale in Cana di Galilea, e c'era la madre di Gesù. E Gesù pure fu invitato con i suoi discepoli alle nozze. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». Gesù le disse: «Che c'è fra me e te, o donna? L'ora mia non è ancora venuta». Sua madre disse ai servitori: «Fate tutto quel che vi dirà». C'erano là sei recipienti di pietra, del tipo adoperato per la purificazione dei Giudei, i quali contenevano ciascuno due o tre misure. Gesù disse loro: «Riempite d'acqua i recipienti». Ed essi li riempirono fino all'orlo. Poi disse loro: «Adesso attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. Quando il maestro di tavola ebbe assaggiato l'acqua che era diventata vino (egli non ne conosceva la provenienza, ma la sapevano bene i servitori che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Ognuno serve prima il vino buono; e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora».

Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui.



Questo testo parla del primo miracolo di Gesù il Messia, e di come Egli trasformò semplice acqua in vino (succo d'uva). Quello che fece a questo matrimonio, é solamente un'ombra ed un simbolo del suo incarico successivo, cioè di trasformare uomini da peccatori senza valore a principi e sacerdoti dell'Altissimo. La seguente storia é vera; essa è solamente un esempio fra migliaia, di come lo stesso Gesù ancora oggi opera lo stesso miracolo.

Parte Prima

Una vita travagliata

Cammino da Musulmano

Retroscena generale: Sono nato e cresciuto in un Paese Arabo-Islamico. I miei genitori e i loro avi sono stati Musulmani per generazioni. Alla mia nascita mio padre mi chiamò secondo il suo antenato, il profeta Muhammad. Sono cresciuto in un contesto completamente islamico, circondato da Musulmani. Ho frequentato le scuole statali, favorevoli all'Islam, dalle elementari fino alle scuole superiori, ed anche il college. Durante il mio percorso di crescita ed istruzione, ho ricevuto una educazione Islamica bilanciata, ad ogni livello. Diventato adulto, ero un tipico Musulmano, con estremo zelo per la propria religione e cultura. Ero molto orgoglioso della mia identità, al punto da guardare dall'alto in basso tutti i non Musulmani. Ero contro l'Occidente (Cristiano) e odiavo gli Ebrei. Il mio incontro con Cristiani ebbe un tremendo impatto sulla mia vita, sia positivo sia negativi. Comunque sia, ero destinato ad essere Musulmano.





Primo fallimento

Dopo essermi diplomato al college ed aver lavorato come impiegato per un breve periodo, mi misi in proprio, utilizzando il patrimonio ereditato da mio padre. Fare affari per conto proprio non è stato nè facile, nè piacevole. La mancanza di esperienza nel commercio rese difficile un successo. La mia ditta andò in bancarotta, e accumulai debiti che non ero in grado di risarcire. Realizzai che sarei presto finito in carcere e nessuno mi avrebbe tirato fuori. Per evitare questo disastro e per ottenere la rivincita sul mio fallimento, decisi di vendere tutto ciò che mi era possibile, e poi sparire. Il mio piano era di sparire finché non fossi stato in grado di ripagare, altrimenti non sarei mai più tornato a casa. Tramite la mia esperienza lavorativa e la mia ditta sono stato in grado di imparare ciò che nessuna scuola o università può insegnare. Imparai la realtà della società e della vita. Il fallimento della mia prima esperienza di affari, mi causò molti danni e tormenti. Di positivo mi lasciò però almeno una cosa: il fallimento mi spinse a muovermi verso una nuova esperienza, esplorando il mondo da una angolatura maggiore.

Successo

Lasciandomi dietro un gran caos e molti debiti (migliaia di dollari USA), fuggii in un Paese molto lontano, dove nessuno dei miei creditori, nemmeno il nostro sistema giudiziario potesse raggiungermi. Mi accasai lí, aprendo una ditta, e cominciando nuovamente. Questa volta gli affari andarono a gonfie vele, dandomi successo. I miei risultati moltiplicarono il mio orgoglio e l'avidità.
Divenni cieco e molto egoista. Nel frattempo venni a sapere, tramite dei parenti, che se fossi tornato nel mio Paese, sarei stato immediatamente arrestato al confine, o all'aeroporto. Ciò non fu una novità inaspettata, ma l'essere considerato un fuorilegge mi fece sentire male. Divenni la prima persona della mia intera parentela ad esser segnalato per un crimine.

Sconfitta

Tutti questi avvenimenti mi spinsero ad avventurarmi in alcuni affari "rischiosi". Volevo diventare ricco in fretta, per poter estinguere tutti i miei debiti, e cercare di riguadagnare il rispetto nella cerchia dei miei parenti, amici e vicini. Ho puntato tutto ciò che avevo, correndo enormi rischi nel crearmi nemici. La mia stupidità mi riportò ad essere sconfitto e cacciato da uno di questi nemici. Scappai di nuovo, in un altro Paese lasciandomi tutto alle spalle. Persi la mia ditta e molti dei miei averi personali.

Ristagno

Questa volta tutte le circostanze cambiarono, diventando severe. Tentai diverse possibilità, ma nessuna di esse funzionò. Stavo diventando come un pesce che si dibatte in un piccolo vaso d'acqua. Tutte le porte mi si chiudevano in faccia, e mi ritrovai in una fossa profonda. Molte volte capitò di dover dormire per strada e addirittura di soffrire la fame. Ero veramente umiliato e persi ogni speranza. Andai nella moschea e cercai di fare pace con Allah, ma apparentemente mi respinse. I miei compagni Musulmani mi volsero la schiena, alcuni si beffarono apertamente di me. Spinto dalla vergogna, dal dolore e dalla depressione, pensavo al suicidio, non avendo però neanche il coraggio di uccidere me stesso.

Una nuova idea

Nella mia disperazione e nel fallimento di tutti i miei piani, apparve una chiara idea. Un conoscente mi consigliò di frequentare dei Cristiani, e che forse mi avrebbero aiutato. Mi assicurò che, diversamente dai fratelli Musulmani, i Cristiani mi avrebbero aiutato, e che mi avrebbero addirittura trovato un lavoro. Senza riguardo ai miei sentimenti contrari al Cristianesimo e ai Cristiani (Occidentali), decisi di seguire l'amichevole consiglio, di andare in una Chiesa e di tentare la mia fortuna.

Nuovo piano

Non avevo propriamente una idea sulle Chiese e sulle differenze tra di esse. Comunquesia, la mia motivazione non era di cercare una nuova religione o Dio, ma di trovare una via di uscita dalla mia odissea. Una domenica mattina trovai informazioni su una chiesa, in un giornale. Andai lí e partecipai alla loro incontro; fu molto diverso dalle mie aspettative, ma mi piacque. In questa mia prima visita non feci amicizia con alcuno, ma nel giro di un paio di settimane trovai molti amici. La maggior parte dei Cristiani era gentile e amichevole con tutti. Mi diedero il benvenuto a partecipare ai loro incontri in Chiesa, e alle riunioni nelle case, nonostante che avessi detto loro della mia fede Musulmana. Per curiosità partecipai a molteplici loro attività. Il mio atteggiamento negativo rispetto ai Cristiani cominciò a cambiare, e iniziai ad apprezzarli. La ricerca di un lavoro non rimase per me la ragione unica per cui frequentavo quella Chiesa, quanto principalmente le amicizie con le persone. Cominciai anche a pensare di convertirli all'Islam.

Finta conversione

Dopo aver esplorato per un po' la chiesa, decisi di convertirmi al Cristianesimo, chiamandomi Cristiano, ma lo feci per svariati scopi scorretti. Fu una conversione esteriore, ma dentro me continuai ad essere un Musulmano, la stessa vecchia persona. Quando fui battezzato, e immediatamente dopo esser uscito fuori dall'acqua, segretamente nel mio cuore professai la Shahadah "Non c'è divinità se non Allàh, Muhammad è il suo Messaggero". Tuttavia solo io e Dio sapevamo a quel tempo che ciò era nel mio cuore.

Lavoro

Nel frattempo, la nostra Chiesa aprì una nuovo gruppo situato dall'altra parte della città. Visto che ero in cerca di lavoro e che la Chiesa necessitava di un custode, il pastore mi chiese di prendere questa posizione. Non era il tipo di lavoro che speravo, ma non avevo altre possibilità. Accettai, sentendomi fortunato di averlo ottenuto. Ciò che mi toccò profondamente, fu la fiducia che il pastore aveva riposto in me. Mi diede in mano il controllo di tutto l'edificio, senza fare ulteriori domande o indagini. Addirittura mi propose di trasferirmi nella Chiesa, per ridurre le mie spese. Le mie mansioni erano così semplici e facili da sbrigare, dandomi la possibilità di avere molto tempo libero. Perciò mi dedicai allo studio della Bibbia. Credevo che avendo una certa dimestichezza con la Bibbia, mi sarebbe stato più facile portare i miei amici Cristiani alla conversione all'Islam. In questo periodo il pastore si offrì anche di accompagnarmi come mentore. La trovai una idea interessante, ed una buona possibilità per gettare le fondamenta del mio piano.

Stile di vita Musulmano

Comportamento: Sono sempre stato una persona irresponsabile, egoista ed egocentrica. Raramente ammettevo di commettere errori. Avevo sempre scuse pronte a giustificare le mie azioni, e a dare la colpa dei miei misfatti ad altri. In tempi di serie difficoltà, sarei semplicemente scappato, scaricando i miei problemi su altri. Con questo mio comportamento immaturo, causai difficoltà e danni a molte persone.

Moralità

Non curante dei miei innumerevoli peccati, spesso mi sentivo orgoglioso della mia onestà. Comparando le mie carenze con quelle degli altri attorno a me, specialmente le persone religiose, mi sono sempre sentito migliore, o perlomeno non peggiore della maggioranza. In quanto Musulmano, secondo la tradizione Islamica, ero convinto che ogni mia buona azione potesse cancellare dieci miei peccati. La mia religiosità non mi dava fastidio, nè mi faceva sentire in debito con Dio. Al contrario, mi portò ad essere orgoglioso di me stesso e del mio operato.

Religiosità

La mia fede nell'Islam sembrava relativamente forte e salda. Islam non era solamente una religione per me, quanto parte della mia cultura, dell'identità, del mio orgoglio e dell'esistenza. Come la maggior parte dei Musulmani, ero felice di discutere ed arguire su argomenti spirituali, ma ero anche schettico e non ingenuo. Vi erano periodi in cui tendevo al fondamentalismo, in altri all'ateismo. Il mio trasferimento oltreoceano, mi permise di interagire con persone di svariate religioni e retroscena. Spesso pensavo di essere una persona alla ricerca della verità. Ma in realtà, cercavo solamente di dimostrare di essere nel giusto. Appena mi fossi reso conto conto che la verità non era dalla mia parte, mi sarei corso in un'altra direzione nascondendomi dietro una scusa. Ero sospinto dalla paura nel mio cuore: avevo paura dell'ira e maledizione di Allah, se avessi cercato al di là di ciò che l'Islam permette. Temevo anche la capitolazione del mio orgoglio.



Primi impatti con il Cristianesimo

La monaca saggia

Da neonato ebbi una malattia pericolosa, e mia madre dovette portarmi in ospedale, per tre giorni in terapia intensiva. L'infermiera responsabile era una suora Cattolica. Quando divenni un ragazzo, mi padre mi disse parecchie volte: "Quella suora ti salvò la vita". Non capii mai cosa dicesse, e cosa significasse. La storia mi tornò in mente quando divenni Cristiano, e capii cosa significasse il messaggio di mio padre. Mentre lottavo tra la vita e la morte, tra le mani di quella suora, ella pregò per me e il Signore le rispose. Devo la mia vita a quella suora, e sono così grato del suo dono della preghiera e dell'amore.

La monaca folle

Quando ero adolescente mia madre si ammalò fortemente, tanto che dovette andare in olpedale (un altro) che era sotto la supervisione di una suora Cattolica. Professionalmente parlando, la suora lavorava duramente, ma non sembrava molto compassionevole o rispettosa, nei confronti di chiunque. Tutti la odiavano a causa della sua meschinità. Indipendentemente dal suo impegno , credo che la sua mancanza di amore verso le persone, distrusse il suo vero ministero, non rappresentando Cristo. Continuo ad avere un brutto ricordi di lei, e trovo ancora arduo saperle perdonare.

Dibattito Musulmano-Cristiano

Una volta un amico mi invitò a guardare una videocassetta insieme a lui. Era un dibattito tra il famoso studioso Ahmed Deedat e un apologeta Cristiano. Il tema trattato, ancora ricordo chiaramente, era riguardo a quale é la vera parola di Dio: la Bibbia o il Corano? Il dibattito fu un divertimento per me alla pari di un incontro del WWC (World Wrestling Council), e non di un dibattito sulla ricerca della verità. Al termine della discussione notai che nessuno dei due vinse, e che non trassi beneficio da alcuno.

Prima sfida

Durante il mio promo viaggio oltremare, vissi insieme a due stranieri: un Arabo (esteriormente religioso) ed un Occidentale (Cristiano nominale). Noi due Musulmani, pianificammo di convertire il cristiano. Provammo in tutte le maniere di convincerlo a rinunciare a Cristo e seguire Muhammad, ma era una persona testarda. Durante la mia ultima discussione sul Cristianesimo, ed in particolare sulla deità di Gesù, finimmo la nostra conversazione più o meno a questo modo:

  • Lui mi chiese: "Credi che Dio sia onnipotente e che nulla gli è impossibile?`"

  • Risposi: "Certamente!"

  • Allora mi disse: "Sarebbe allora possibile per Lui, scendere sulla terra prendendo forma umana?"

Prima di rispondere alla sua sfida, qualcuno venne improvvisamente, cosí dovettimo cambiare argomento. Più tardi provai a cercare una risposta, per provare il suo torto, ma non ci riuscii. Per evitare un imbarazzo, ignorai semplicemente il fatto, dato che andava contro la mia fede Islamica. Non tornammo mai piú su quell'argomento, ma un primo seme era stato piantato, nel profondo del mio cuore.

Confusione

Dopo la mia conversione esteriore al cristianesimo, cominciai a scavare nella Bibbia alla ricerca di indizi che potessero avvicinare l'Islam al Cristianesimo. Al contrario, cominciai a notare che la differenza fra le due fedi cominciava a diventare più profonda e ampia, al punto che non vi era alcuna possibilità che queste due religioni provenissero da una fonte comune. L'idea Islamica che la Bibbia è falsificata dagli Ebrei non mi convinceva più. Presto accumulai molte osservazioni e dubbi che mi confusero. Principalmente i seguenti:

1 – Se Allah è la verità e il nome personale di Dio, perché non lo usò anche nella Bibbia, al posto di JHWH?

2 – È ovvio che l'Allah del Corano e JHWH della Bibbia non possono essere lo stesso Dio che si rivela in entrambi i libri. Quale dei due è il vero Dio, o meglio Dio é Dio?

3 – Dove, nella Bibbia, é annunciata la venuta di Muhammad e dell'Islam?

4- Se il Corano e la Bibbia sono libri dello stesso Dio, perché allora si contraddicono?

(Sia la Bibbia, sia il Corano spesso parlano in prima persona di un essere celeste che parla all'uomo).

5 – Perché i Cristiani sostengono che Gesù è Dio, e che Dio è trino? Quale prova biblica hanno a loro sostegno?

6 – Se Dio esiste realmente, e realmente parla ai profeti e tutt'ora ai Cristiani, non potrebbe parlare anche attraverso qualcuno come me?

In quel periodo non potevo aprirmi a nessuno per condividere le mie questioni. Per paura , tenni in me tutti quei dubbi che mi tormentavano. Credevo che se il nostro pastore avesse saputo di tali miei dubbi sul Cristianesimo, mi avrebbe buttato fuori dalla Chiesa e licenziato dal lavoro. Non mi accorgevo, a suo tempo, che questa paura era una bugia di Satana, per tenermi all'oscuro e sotto il suo controllo. Possiamo essere onesti davanti a Dio, in ogni nostro dubbio e questione.



Seconda Parte

L'intervento di Gesù

La svolta

Alla ricerca della Verità: Non riuscii più a sopportare di continuare questo sporco gioco, evitando il confronto con la verità. Questa volta decisi di cercare la verità, ad ogni costo. Digiunai per tre giorni di fila, bevendo solamente acqua, e per la prima volta pregai sinceramente, dal profondo del mio cuore: invocai il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Gridai al Creatore dell'universo, l'Eterno Dio, ovunque esso sia. Gli chiesi di rivelarmi la verità, e nient'altro che la Sua verità. Gli promisi che se avesse risposto alle mie domande e mi si fosse rivelato, avrei seguito la sua via, fosse pure diversa dall'Islam, dal Cristianesimo o dall'Ebraismo.

Uscita allo scoperto: Attesi alcune settimane, ma sembrò che nulla succedesse. Diventai veramente ansioso e depresso. Alla fine decisi di uscire allo scoperto parlando con il pastore. Ancora ricordo bene, era un Sabato sera. Alla fine del nostro incontro, gli dissi che non riuscivo a trovare alcun passo nella Bibbia che rivelasse che Gesù è Dio, o sulla trinità di Dio. Subito, in maniera tranquilla e gentile, il pastore aprì la sua Bibbia invitandomi a leggere i seguenti versi:



(Giovanni 10:30-33)

[Gesù disse] «Io e il Padre siamo uno».
I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarLo.
Gesù disse loro: «Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate?». I Giudei gli risposero: «Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».

(1 Giovanni 5:8-12)

[Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza: lo Spirito, l'acqua e il sangue, e i tre sono concordi.]
Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è maggiore; e la testimonianza di Dio è quella che egli ha reso al Figlio suo. Chi crede nel Figlio di Dio ha questa testimonianza in sé; chi non crede a Dio, lo fa bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha resa al proprio Figlio. E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.

(1 Giovanni 5:20)

Sappiamo pure che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero; e noi siamo in colui che è il Vero, cioè, nel suo Figlio Gesù Cristo. Egli è il vero Dio e la vita eterna.


L'apertura del velo: Improvvisamente accadde qualcosa di incredibile. Sembrava come se fossi stato cieco o coperto da uno velo spirituale, e cominciai a vedere. Cominciai a leggere la Bibbia in maniera chiara e comprensibile. Mentre leggevo, le parole della Bibbia cominciarono a diventare vive e piene di forza. Cominciai anche a comprendere i misteri nascosti del Vangelo, e il simbolismo delle profezie.

La prima risposta: Nel giro di tre giorni in cui lessi le Sacre Scritture in chiarezza e sotto la guida dello Spirito Santo, riuscii a scoprire molte delle risposte che ricercavo (ad esempio: la trinità, la deità di Gesú, la sua crocifissione e resurrezione...). Inoltre, lo Spirito Santo estese la mia vista spirituale (visione) per vedere oltre il regno naturale, per discernere dei tempi e delle visioni.

Riguardo all'Islam, scoprii schiaccianti profezie bibliche, amare da accettare. La risposta che mi scosse di più era su Allah. Allah non è il Dio “JHWH” della Bibbia, ma qualcun'altro.

Una esperienza unica

Il Messaggio: Quel Lunedì pomeriggio era un giorno bellissimo, agli inizi della Primavera. Il cielo era chiaro e blu. Era il terzo giorno della mia nuova esplorazione della Parola di Dio. Ogni qualvolta mi sentivo stanco della lettura, mi alzavo e guardavo fuori dalla finestra, godendo della bella vista. Durante una di queste pause, proprio nel momento in cui alzavo la testa verso il cielo, successe una cosa strana:

Vista: Una luce chiara apparve da Sud-Est. Sembrava una stella, innalzata proprio di fronte a me. Rimasi stupefatto, non avendo mai visto prima una stella brillare in cielo, in pieno giorno, mentre il sole ancora splendeva. Subito pensai che forse era una cometa in collisione con la terra. Il continuo avvicinarsi e il graduale aumento di luminosità, mi fece avere sempre più paura.

Parola: Tornai alla mia Bibbia cercando di trovare un passo che parlasse di una cometa che colpisse la terra. Ma mi ritrovai, e non so esattamente come, a leggere il seguente passo (Apocalisse 2:8-10):

«All'angelo della chiesa di Smirne scrivi:

Queste cose dice il primo e l'ultimo, che fu morto e tornò in vita:

Io conosco la tua tribolazione, la tua povertà (tuttavia sei ricco) e le calunnie lanciate da quelli che dicono di essere Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana. Non temere quello che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e io ti darò la corona della vita.»

Dopo aver letto l'ultima frase guardai di nuovo verso la stella, ed essa si fermò proprio in quel punto. Guardai attentamente per capire se ciò che stavo vedendo fosse reale o solamente una visione. Per quanto mi riguarda era reale, ed era la stella più grande e luminosa io abbia mai visto, specialmente in pieno giorno. Un'ulteriore fatto incredibile fu che rimase nella stessa esatta posizione per l'intera notte.

Voce: Per scetticismo, decisi di dimenticare l'intero avvenimento; misi a posto la mia Bibbia e accesi la radio. Le prime parole che fuoriuscirono dalle casse furono esattamente: “Sì, è vero, tutto ciò che voglio è di stare con te. Sì è vero, sì è vero!” Non posso spiegare come ciò avvenne, ma ero pienamente convinto che fosse stato Dio a parlarmi. Capii che la stella fu un segno per catturare la mia attenzione, e che il suono proveniente dalla radio fosse uno strumento per convincermi che ciò che vedevo era una vera visione, e che ciò che lessi era un messaggio di Gesù per me, in quel momento. Inoltre capii che Dio non è solamente un essere che ascolta, che risponde e che fa miracoli, ma è anche un Dio che cerca di sviluppare una personale ed intima relazione con noi. Ci vuole trattare come un amico stretto, non come schiavi. Il messaggio provenuto dalla radio, mi rivelò che Gesù non è solamente un Dio capace di fare grandi e talvolta strane cose, ma anche un Dio che ha un senso dell'umorismo, pure parlando seriamente.