Il carattere di Dio nella Bibbia e nel Corano
To be continued...
Uno Studio sui contrasti
Questi sono gli appunti del referente Cristiano, di un incontro di dialogo Musulmano-Cristiano (fine del 1998). Gli appunti del referente Musulmano non ci sono stati messi a disposizione.
Buona sera, signore e signori! Credo che stanotte siamo testimoni di un eccitante evento, dato che non è molto frequente che Musulmani e Cristiani si incontrino per ascoltarsi a vicenda. E vorrei porre l'enfasi, stasera, sul vero vicendevole ascolto.
Non sono venuto qui vestito da pugile. Non sono venuto qui per guadagnare punti, o per vincere una sfida intellettuale. Sono convinto che la maggior parte dei Musulmani e dei Cristiani nel pubblico, si sono già costruiti dei alti muri di difesa, e siano in attesa di una buona battaglia sul palco. Beh, io vorrei chiedere a ciascuno di compiere un tentativo cosciente, di abbassare i propri muri, e di cercare di ascoltare in maniera empatica la posizione dell'altra parte. Dopo 1400 anni di dibattiti e scambi polemici tra Musulmani e Cristiani, un profondo solco di incomprensione continua a separare le due comunità di fede.
Giusto per citare un esempio, un grande autore Musulmano contemporaneo, Shabbir Akhtar, che può ancora affermare:
“La maggior parte dei Musulmani, inclusi gli istruiti, sanno pressoché nulla di Cristologia. Pochi Musulmani sanno distinguere con chiarezza il punto di vista che un uomo affermi di essere divino – una blasfemia – dal punto di vista completamente diverso secondo cui Dio diviene volontariamente un essere umano – cioè la convinzione ortodossa Cristiana. Ed entrambi questi punti di vista sono continuamente confusi con la dottrina eretica, secondo cui Dio abbia “adottato” un figlio...Un Musulmano non può affermare con ragione di essere seriamente coinvolto nel dialogo con Cristiani, finché non possiede una piena conoscenza della fede Cristiana”
Certamente, si potrebbe affermare lo stesso dei Cristiani e della loro ignoranza relativa alla fede Islamica, e ai molti stereotipi negativi che i Cristiani hanno sviluppato contro i Musulmani.
Quindi, ripeto, la mia richiesta è che questa sera noi tutti facciamo uno sforzo particolare per ascoltare e di conseguenza avvicinarci di un passo verso una comprensione mutua l'uno dell'altro.
Detto questo, devo avvisare che non sto sostenendo l'idea che dovremmo semplicemente spazzare via le profonde e genuine differenze che dividono l'Islam e il Cristianesimo. In effetti, nella mia digressione di questa sera, vorrei porre in risalto cinque punti di tensione che noto da Cristiano, confrontando Dio secondo la dottrina della vera fede Cristiana, con la visione di Dio, proveniente dal Corano e dalla teologia Islamica ortodossa.
Vorrei cominciare con una analogia. Personalmente non ho un particolare talento musicale, ma immagino che se una persona si immergesse nello stile musicale di un grande compositore, potrebbe dire quale opera appartiene genuinamente alle composizioni di questo grande musicista, e quali opere non sono genuine. Uno sviluppa un senso per il particolare suono del compositore. Suppongo lo stesso potrebbe valere anche per grandi pittori o poeti. Alcuni di voi conosceranno talmente bene il senso trasmesso da poesie di Hafiz o di Rumi, che potreste immediatamente dire se un'opera sia scritta o meno da uno di essi.
In una maniera simile, facendo particolare attenzione al carattere di Dio come lo descrivono le narrazioni bibliche, e poi confrontandolo con il Corano, mi sovviene il forte senso che il Corano suoni in una tonalità diversa, che non corrisponde esattamente con il Dio della Bibbia, anche se il Corano afferma di provenire dallo stesso Dio.